martedì 24 gennaio 2012

Android: editare apk con pc Ubuntu

Ciao!
Oggi ho deciso di uploadare alcune applicazioni Android, che ho personalmente editato per renderle più gradevoli una volta installato sul nostro terminale il tema ICS di Vertumus, che potete scaricare qui. Vi consiglio caldamente di dare un'occhiata al thread che ho appena linkato, con un briciolo di pazienza potrete rendere il vostro smartphone incredibilmente bello, ecco qualche immagine di quello che potrà essere il Galaxy dopo la cura:


Ovviamente, il lavoro del Themer Vertumus, sopra citato, non può coprire tutte le applicazioni che esistono nel market, può così capitare di trovarsi qualche icona che proprio non ci piace.
Io, ad esempio, avevo problemi con il browser Dolphin HD, nel momento in cui andavo a fare il download di un file, non potevo leggere il nome di quest'ultimo nell'area di notifica perché il colore del testo era nero come lo sfondo. Di natura strettamente estetica, il motivo che mi ha portato a modificare le apk di Es Gestore File e Push Ups, due applicazioni che uso molto. Ho deciso di modificare le icone delle cartelle per Es Gestore File e l'icona di lancio di Push Ups, ecco le screenshots che mettono in evidenza le modifiche da me effettuate:


A questo link troverete lo zip contenente le tre apk da me modificate.
Adesso vi scrivo come ho raggiunto il risultato.
Per editare le apk, dobbiamo, prima di tutto, avere sul nostro pc:
Dobbiamo installare i sorgenti e per farlo scriviamo da terminale:
apktool if framework-res.apk
apktool if twframework-res.apk
Supponiamo ora che l'apk che vogliamo modificare sia launcher.apk. La prendiamo da /system/app nel Galaxy e la portiamo sul nostro pc. Ci portiamo con il terminale nella cartella che contiene launcher.apk e digitiamo:
apktool d launcher.apk
A questo punto, avremo una cartella denominata launcher. Ci spostiamo dentro ed effettuiamo le modifiche che desideriamo, nel caso volessimo cambiare l'icona del programma, dovremmo sostituire il file icon.png in /res/drawable e /res/drawable-hdpi con quella che desideriamo appaia sullo schermo del nostro Galaxy. Attenzione a mantenere inalterata la dimensione, controllate che i pixel siano gli stessi dell'icona originale!
A questo punto dobbiamo ricompilare la nostra apk in questo modo:
apktool b launcher
Nella cartella launcher troveremo un'altra directory che si chiama build, dentro la quale ci sarà la folder apk che contiene launcher.apk, l'applicazione da noi modificata.
Per terminare dobbiamo signare l'apk, altrimenti il sistema si rifiuterà di installarlo.
Grazie a questo sito ho capito una volta per tutte come farlo.
Ecco cosa digitare nel terminale, prima per creare una nostra firma (vi verranno richieste delle informazioni, potete anche premere enter e lasciare tutto in bianco):
openssl genrsa -out key.pem 1024
openssl req -new -key key.pem -out request.pem
openssl x509 -req -days 9999 -in request.pem -signkey key.pem -out certificate.pem
openssl pkcs8 -topk8 -outform DER -in key.pem -inform PEM -out key.pk8 -nocrypt

Nella directory  in cui abbiamo digitato questi comandi, ci troveremo i file: key.pem, certificate.pem, request.pem e key.pk8. Estraiamo il contenuto di SignApk.zip e spostiamo SignApk.jar nella cartella coi file che abbiamo appena creato.
Nel terminale diamo il seguente comando:
java -jar signapk.jar certificate.pem key.pk8 launcher.apk launcher-signed.apk

Il pacchetto che verrà creato, launcher-signed.apk è la nostra applicazione pronta da essere messa in /system/app nel Galaxy S2. Grazie ad un gestore di file, impostiamo i comandi del pacchetto appena trasferito a 644, se non sapete cosa significhi, date un'occhiata ai permessi delle altre apk al percorso /system/app.
Se l'applicazione non fosse di sistema, come nel caso di Push Ups, per installarla basta trasferire l'apk che abbiamo creato noi, nella sdcard e selezionarla manualmente.
Per essere sicuri che tutto funzioni, vi consiglio di disinstallare l'applicazione originale, magari facendo precedentemente un backup di sicurezza, prima di installare quella creata da voi.

Spero di essere d'aiuto a qualcuno!

mercoledì 9 novembre 2011

Aggiungere cartelle all'icona della home nella barra di Unity

Come ho fatto io, sicuramente anche voi vi sarete resi conto che non è possibile aggiungere alla barra di Unity una cartella, ad eccezion fatta della home utente.
Per ovviare a questa piccola limitazione, dobbiamo semplicemente modificare un file, questa pratica ci permetterà, cliccando col tasto destro sull'icona home nella barra, di aprire il file manager nelle directory scelte da noi.
Ecco come fare:
  • da terminale digitiamo sudo gedit /usr/share/applications/nautilus-home.desktop
  • cancelliamo tutto il contenuto del file ed incolliamo questo:

[Desktop Entry]
Name=Home Folder
GenericName=Home Folder
X-GNOME-FullName=Home Folder
Comment=Open your favourite folders in Nautilus
Exec=nautilus %U
Icon=user-home
Terminal=false
Type=Application
Categories=GNOME;GTK;Core;
StartupNotify=true
X-GNOME-Bugzilla-Bugzilla=GNOME
X-GNOME-Bugzilla-Product=nautilus
X-GNOME-Bugzilla-Component=general
X-Ubuntu-Gettext-Domain=nautilus

X-Ayatana-Desktop-Shortcuts=Home;Documents;Downloads;Pictures;Music;Videos;

[Home Shortcut Group]
Name=Home
Exec=nautilus
OnlyShowIn=Unity

[Documents Shortcut Group]
Name=Documenti
Exec=nautilus Documenti/
OnlyShowIn=Unity

[Downloads Shortcut Group]
Name=Scaricati
Exec=nautilus Scaricati/
OnlyShowIn=Unity

[Pictures Shortcut Group]
Name=Immagini
Exec=nautilus Immagini/
OnlyShowIn=Unity

[Music Shortcut Group]
Name=Musica
Exec=nautilus Musica/
OnlyShowIn=Unity

[Videos Shortcut Group]
Name=Video
Exec=nautilus Video/
OnlyShowIn=Unity

Ovviamente, possiamo sostituire Documents, Downloads, Pictures, Music e Video con le cartelle che noi preferiamo. L'importante è digitare correttamente il percorso, il nome e lo shortcut di queste ultime. Ad esempio, poniamo di voler aggiungere la cartella di Download nella partizione Dati, ecco come sarà la parte del file che riguarda la directory in oggetto:
[Download Shortcut Group]
Name=Download
Exec=nautilus /media/Dati/Download
OnlyShowIn=Unity


Per rendere attivi i cambiamenti, terminiamo e riavviamo la sessione.


Vi consiglio di salvarvi il file appena modificato, perché, durante qualche aggiornamento, potrebbe essere sovrascritto da quello originale e perdere le modifiche da noi effettuate.

martedì 1 novembre 2011

Montare hard drive ntfs su Galaxy S2

Ciao!
Da oggi si inizia ad andare nei "dintorni di Ubuntu", parliamo di Android!!!
Ho appena preso possesso di un fantastico Galaxy S2 ed ho iniziato uno smanettamento disperatissimo!!!
Per inaugurare l'argomento, ecco due appunti utili per riuscire a montare e vedere le periferiche con filesystem ntfs.
Parto dal presupposto che chi mi legga abbia un Galaxy rootato e sia in grado di mettere la Rom cucinata che preferisce.
La versione di Android sul mio smartphone, in questo momento è la 2.3.5, mentre il kernel è Siyah 2.1 beta 3. La Rom che ho è la CheckROM RevolutionHD V2.0.0 di Leomar, scaricabile da qui. Il kernel che abbiamo una volta installata questa rom è Hellcat 124, ma, dall'applicazione Kitchen Pro, abbiamo la possibilità di scegliere Siyah. Non so ancora dirvi se il montaggio ntfs funzioni anche con il kernel originale, ma sono curiosa e ci proverò molto presto!
Scarichiamo il file ntfs-3g, che copieremo, grazie ad un gestore di file, ad esempio Es Gestore File, nella cartella /system/bin. Una volta copiato, assicuriamoci che il file in questione abbia tutti i permessi di scrittura, lettura ed esecuzione.
Sempre dal gestore file, spostiamo il file fuse.ko che si trova in /lib/modules in /system/lib/modules.
Creiamo in /mnt/sdcard la cartella usbntfs, dove vedremo il contenuto della periferica. 
Creiamo in GScript Lite uno script che necessita dei privilegi di root, quindi, spuntiamo la casella "need root". Il nome è a nostro piacimento, mentre questo il contenuto dello script:

insmod /system/lib/modules/fuse.ko
ntfs-3g /dev/block/sda1 /mnt/sdcard/usbntfs


Ora, attacchiamo il nostro hard drive usb al connettore OTG e, successivamente, quest'ultimo allo smartphone. Il Galazy ci notificherà che abbiamo collegato una periferica vuota o con un file system non supportato, non interessiamocene.
Lanciamo lo script da GScript, se tutto funziona correttamente, apparirà scritto tre volte stderr.

Se abbiamo problemi, lanciamo uno alla volta i comandi nell'emulatore di terminale.

Per smontare la periferica, abbiamo due possibilità:
digitiamo da terminale su umount /mnt/sdcard/usbntfs
oppure creiamo uno script in GScript, chiamandolo magari Umount Ntfs, coi privilegi di root e contenente questo comando:
umount /mnt/sdcard/usbntfs.



giovedì 27 ottobre 2011

TV-MAXE , un'alternativa a Sopcast

Ciao a tutti!
Sicuramente molti di voi conosceranno Sopcast, un programma multipiattaforma che ci permette di vedere in streaming una grande quantità di canali. Personalmente, lo utilizzo molto per seguire gli eventi sportivi che mi interessano e non sono trasmessi in chiaro.
Oggi, vi parlo di un programma scritto in Python appositamente per Linux e praticamente equivalente a Sopcast, Tv-Maxe.
Tv-Maxe trasmette canali grazie alla tecnologia peer to peer , supporta file sop, https, mms e rmtp, permette la registrazione della trasmissione e propone una lista di canali funzionanti sempre aggiornata.
Ovviamente, c'è la possibilità, tramite le preferenze del programma, di aggiungere manualmente canali tv o radio. Supporta anche l'utilizzo del telecomando, quindi, se ne siete provvisti, potete "scanalare" con quello per vedere la vostra tv su pc.
Ecco cosa digitare nel terminale per installarlo e per mantenerlo aggiornato mediante Ubuntu Software Center:

sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/sopcast (aggiunge i ppa di Sopcast)
sudo apt-get update
sudo apt-get install tv-maxe

Fatemi sapere cosa ne pensate!





venerdì 21 ottobre 2011

Modificare tema e icone in Ubuntu 11.10 grazie a gnome-tweak

Ciao a tutti!
Avete aggiornato a Ubuntu 11.10 Oneiric Ocelot?
Se l'avete fatto, potrebbe interessarvi l'idea di cambiare il tema e le icone della nostra distro nuova di zecca. Ecco allora come fare: apriamo Ubuntu Software Center, cerchiamo ed installiamo, tra il software disponibile, gnome-tweak (o impostazioni avanzate).
Lanciandolo, vedremo che ci permette di modificare parecchie impostazioni di sistema riguardo le finestre, cosa far apparire sulla Scrivania e cosa no (quello che abbiamo sempre fatto con gconf-editor), i caratteri da utilizzare e, appunto, tema ed icone. Quando scaricheremo un archivio contenente un tema, lo estrarremo nella cartella .themes che si trova nella home, così da trovarlo in gnome-tweak e poterlo scegliere.

Non vi ho sicuramente parlato di un programma indispensabile, ma di un'utility che ci renderà sicuramente più semplice e veloce editare il nostro nuovo Ubuntu.

A proposito, cosa ne pensate di questa release appena uscita?

mercoledì 21 settembre 2011

Controllare un pc Ubuntu da remoto con TeamViewer

Ciao a tutti!
Oggi vi scrivo di un programma che ho appena scoperto ma che sto apprezzando di più ad ogni utilizzo: TeamViewer.
È un programma che ci consente il controllo da remoto del nostro pc Ubuntu, da ovunque, l'unica necessità è lanciare il programma TeamViewer nel pc che vogliamo controllare.
La versione di TeamViewer per le distribuzioni Linux è una novità, il download è  disponibile a questa pagina.
Appena lanciato il programma dal pc che vorremo controllare, ci appaiono ID e password, che saranno da scrivere nell'applicazione del dispositivo che invece entrerà in remoto nel nostro pc, o all'indirizzo https://login.teamviewer.com/.
Infatti possiamo sfruttare TeamViewer senza il supporto di alcuna applicazione, ma dal browser del nostro pc, trovo fantastica questa alternativa.
È possibile memorizzare tra i partner, i dispositivi dai quali effettueremo più frequentemente le connessioni.
Sono veramente tantissime le potenzialità di questo programma, da scoprire solo con l'utilizzo. Vi consiglio di provare ad installarlo, trovo che sia fantastico avere la possibilità di controllare da casa come procedono i nostri download, o le installazioni di programmi molto grossi che magari abbiamo lanciato senza avere il tempo di vederle finire.



mercoledì 14 settembre 2011

Estrarre archivi .ace in Ubuntu

Mi sono ritrovata ultimamente a gestire archivi di tipo ace e non sapere come fare. Ecco come ho risolto.
Da terminale installiamo il pacchetto unace-nonfree:

sudo apt-get install unace-nonfree

Successivamente ci spostiamo nella cartella dove si trova l'archivio da estrarre, apriamo il terminale in quella cartella e digitiamo:

unace x nomedell'archivio.ace

Ed ecco che, nella stessa posizione nella quale ci troviamo, comparirà una nuova cartella con lo stesso nome e contenuto dell'archivio, così come quando estraiamo dai soliti archivi zip o rar.

Dividere i file ape e creare mp3 aggiungendo automaticamente le info corrette

Possiamo trovarci ad avere file audio di tipo ape, flac  o wavpack, cioè file audio senza perdita di dati, lossless, che non compromettono la qualità audio a differenza di mp3, aac o wav. Il  problema dei formati lossless, è che un intero album viene processato in unico file, situazione scomoda se vogliamo, ad esempio, inserire alcune canzoni nel nostro lettore mp3 o ascoltarle una per volta dal pc.
Per ovviare a questo problema, ecco in nostro aiuto Split Lossless, uno script di Nautilus che, non solo dividerà il file audio in tanti mp3 quante sono le canzoni contenute, ma aggiungerà anche le informazioni relative a titolo e quant'altro si trovi nel file .cue che lo accompagna.
Per installarlo digitiamo da terminale:


sudo add-apt-repository ppa:cokicd/split-lossless
sudo apt-get update 

sudo apt-get install split-lossless

Una volta installato, spostiamoci nella cartella che contiene il file audio, clicchiamoci sopra col tasto destro, selezioniamo tra gli scripts, Split Lossless. Se il file .cue è nella stessa cartella nella quale ci troviamo, lo script lo riconoscerà automaticamente e ci chiederà quale qualità di mp3 vogliamo ottenere come output e se vogliamo spostare nel cestino il file ape di partenza. Altrimenti una finestra ci chiederà dove si trovi il .cue contenente le informazioni inerenti al file audio. Alla fine della conversione, apparirà una notifica del sistema ad informarci e noi troveremo i nostri mp3 nella stessa cartella del file audio iniziale.

Ho trovato questo script e la guida per utilizzarlo qui.

sabato 10 settembre 2011

Svelato lo sfondo di default di Ubuntu 11.10

Scoperto quello che sarà il wallpaper di default di Ubuntu Oneiric Ocelot! L'immagine è stata allegata ad una segnalazione di bug di Otto Greenslade, disegnatore dei wallpapers di Ubuntu.
Molto simile a quello delle ultime versioni, vi posto lo sfondo!

-33 giorni all'uscita di Ubuntu 11.10! Stay tuned!!

domenica 4 settembre 2011

Installare manualmente i drivers nVIDIA in Ubuntu

Spesso a noi ubuntisti, capita di avere problemi con il server grafico e diventa necessario eseguire l'installazione manuale dei driver nVIDIA.
Nonostante ci siano svariate guide in rete, ho deciso di scrivere questo breve post con i comandi da lanciare per averli sempre a disposizione.
Iniziamo con il download dei drivers che ci servono a questo link, scegliamo, in alto a destra, il sito nella versione USA e tra le lingue, nei menu a tendina, quella inglese, perché se optassimo per il sito italiano non riusciremmo a scaricare i drivers. Nei menu a tendina cerchiamo la famiglia alla quale appartiene la nostra scheda video, il nome preciso del prodotto e selezioniamo se il nostro sistema è a 64 o 32 bit.
A questo punto, chiudiamo il browser e spostiamoci sul terminale.
Aggiungiamo alcuni moduli al file blacklist.conf:

sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist.conf

al file che si apre, aggiungiamo queste righe:

blacklist vga16fb
blacklist nouveau
blacklist rivafb
blacklist nvidiafb
blacklist rivatv


Salviamo ed usciamo.
Rimuoviamo ogni installazione precedente di drivers nVIDIA:

sudo apt-get -purge remove nvidia-*

Chiudiamo il server X, il server grafico:

sudo service gdm stop

Tra le opzioni che ci vengono proposte, scegliamo di avviare la netroot, cioè il terminale collegato alla rete.
A questo punto, grazie al comando cd, spostiamoci fino ad arrivare alla cartella contenente i drivers che abbiamo scaricato poc'anzi. Presupponiamo di averlo sulla scrivania e che il nome dei drivers sia "NVIDIA-Linux-x86_64-270.41.19.run":

cd /home/nomeutente/Scrivania

Lanciamo l'installazione:

sudo sh ./NVIDIA-Linux-x86_64-270.41.19.run

Durante l'installazione, ci sarà da confermare la lettura della licenza nVIDIA ed accettare qualche altra richiesta del sistema. Può darsi che ci venga comunicato qualche errore, scegliamo comunque di procedere, non ci creeranno problemi.
Al termine, riavviamo e godiamoci il nostro sistema e la sua accelerazione grafica perfettamente funzionante.





martedì 12 luglio 2011

PSensor, per controllare la temperatura del tuo computer

Prima dell'avvento di Unity, controllavo la temperatura di Gpu e Cpu tramite un applet. Con il nuovo sistema grafico però, questo non è più possibile. Ecco che allora viene in nostro soccorso PSensor, un programmino molto pratico e di facile utilizzo.
Per installarlo aggiungiamo la repository nel terminale e diamo i soliti comandi:
sudo apt-add-repository ppa:jfi/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install psensor.
Perché i sensori individuino le temperature di tutti i componenti, dobbiamo dare questo comando:
sudo apt-get install lm-sensors hddtemp.
A questo punto, lanciamo PSensor e vediamo, grazie ad un'interfaccia davvero molto semplice, che possiamo decidere quali temperature monitorare. Cliccando col tasto destro sui vari sensori, entriamo in preferences e stabiliamo la temperatura massima e se abilitare o meno, vi consiglio di farlo, le notifiche che ci avvertiranno quando questa verrà superata.
Possiamo anche modificare i colori del grafico. Chiuso il grafico, vedremo nel nostro pannello apparire una nuova icona raffigurante un termometro, che diventerà rossa in caso di temperatura troppo alta.

lunedì 30 maggio 2011

Installare Sopcast Player su Ubuntu 11.04

Sopcast player è un programma che esiste sia per Windows, che per Mac e Linux. Ci permette di vedere in streaming svariati canali, di sport e non.
Per installarlo su Ubuntu 11.04 ecco cosa digitare nel terminale:
  • sudo add-apt-repository ppa:ferramroberto/sopcast
  • sudo apt-get update
  • sudo apt-get install sopcast-player
A questo punto, il programma è già installato sul nostro pc e possiamo scegliere tra i canali che la stessa applicazione ci offre. Se vogliamo vedere un canale specifico che abbiamo trovato su alcuni siti, come, ad esempio rojadirecta, dobbiamo fare in modo che Firefox sappia che per aprire i link .sop deve usare sopcast player. Per ottenere questo, chiudiamo Sopcast, lanciamo Firefox ed andiamo in about: config, promettendo di stare attenti. Adesso clicchiamo col tasto destro e creiamo una nuova stringa il cui nome sarà network.protocol-handler.app.sop ed il valore sopcast-player.
La prima volta che cercheremo di aprire un link .sop, Firefox ci chiederà quale applicazione utilizzar per farlo, noi andremo a prendere il file /usr/bin/sopcast-player e diremo a Mozilla di ricordarsi di questa scelta per ogni link .sop.

Ecco fatto!!

martedì 12 aprile 2011

Ricevere sull'iPhone le notifiche del nostro pc Ubuntu

Ciao a tutti!
Grazie al fantastico sito OMG Ubuntu, ho scoperto un'applicazione che, abbinata ad uno script, ci permette di ricevere sull'iPhone, le notifiche che ci compaiono sul desktop del nostro pc Ubuntu.
Per prima cosa, dobbiamo acquistare l'applicazione per iPhone Prowl, questo è il sito dell'applicazione, successivamente scarichiamo da qui il pacchetto tar.gz contenente lo script che dovremo lanciare dal pc ed estraiamone il contenuto.
Creiamo un account utente nel sito di Prowl, loggiamoci e andiamo nella sezione API Keys.
Ora, generiamo la nostra API Key, dandogli un nome qualsiasi e cliccando su Generate. Copiamo la Api Key e, nella cartella estratta precedentemente, creiamo un file nominato api.key nel quale incolliamo la Api Key appena generata.
Apriamo il terminale nella cartella che contiene lo script e digitiamo python Pronto.py start, lanciamo l'applicazione dall'iPhone ed ecco che ora, ogni notifica, ci apparirà anche sul nostro melafonino.
Per bloccare lo script, ovviamente, dobbiamo digitare da terminale aperto sempre nella cartella dello script: python Pronto.py stop.

lunedì 3 gennaio 2011

Abilitare l'audio tramite il cavo hdmi con scheda NVidia Geforce

Ciao a tutti!
Il mio notebook Asus G73JW-A1 è dotato di una scheda video NVidia GeForce Gtx 460M e ha la possibilità di venire collegato ad un monitor esterno o ad una tv lcd tramite cavo hdmi.
Nelle GPU di ultima generazione, il cavo hdmi trasporta anche l'audio oltre che il video, senza l'aggiunta di altri cavetti o dispositivi.
Infatti, se apriamo le preferenze Audio in Sistema Preferenze, noteremo che in Hardware è presente un dispositivo HDA NVidia e in Uscita abbiamo HDA NVidia Digital Stereo (HDMI).
Selezionando l'uscita hdmi, con il cavo inserito, dovremmo sentire il suono uscire dal nostro super televisore anziché dal nostro pc.
Peccato che, a causa di questo bug di Ubuntu, a meno di ricompilare il kernel inserendo una patch, nessun suono viene trasportato tramite il cavo hdmi.
Vi propongo una soluzione a questo problema davvero molto semplice. Innanzitutto controlliamo che i volumi dell'audio tramite HDMI non siano muti.
Nel terminale:
  • digitiamo alsamixer;
  • F6 e scegliamo la scheda HDA NVidia;
  • tutte le voci S/PDIF devono essere sullo "00", non su "MM". Per fare ciò dobbiamo premere m finché, appunto, non appare "00".
Potremmo aver già risolto il nostro problema, sentiamo il suono uscire dal monitor?
Se la risposta è negativa, ecco l'ultima modifica da fare:
  • da terminale diamo sudo gedit /etc/pulse/default.pa
  • aggiungiamo la seguente riga: load-module module-alsa-sink device=hw:1,9
Riavviamo e vedremo che in Preferenze Audio comparirà una nuova opzione per l'uscita del suono: HDA NVidia, selezioniamola ed ecco che finalmente anche il suono correrà lungo il cavo hdmi!

martedì 19 ottobre 2010

Creare suonerie per iPhone da Ubuntu

Esiste un programma molto leggero ed assolutamente semplicissimo da utilizzare, che ci permette di convertire ogni formato audio in file .caf, l'estensione delle suonerie dell'amato melafonino.
Il programma di cui vi parlo è sox e non ha interfaccia grafica, lavora dalla shell.
Quindi spostiamoci sul terminale e installiamolo:
sudo apt-get install sox
Ora, sempre da terminale, spostiamoci nella directory dove c'è il file che vogliamo convertire e finiamo il lavoro:
cd Scrivania (supponiamo di avere sul desktop il file)
sox nomedelfile.mp3 nomedelfile.caf (il formato iniziale del file può essere mp3, come in questo esempio, ma anche wma, wav, ogg, ecc.)
Ecco comparire, nella cartella in cui ci troviamo, il file del formato corretto per poter essere utilizzato dall'iPhone.
Connettiamoci ora tramite ssh al nostro telefonino e spostiamoci in /System/Library/Audio/UISounds. Dovremo mettere qui il file che abbiamo appena creato, prestando attenzione a rinominarloa seconda della funzione che vogliamo svolga.
Ad esempio, se abbiamo intenzione di utilizzarlo come suoneria per le email, lo rinomineremo new-mail.caf, e così via.

giovedì 30 settembre 2010

Eseguire un pacchetto .jar con ubuntu

Oggi ho scaricato da un sito web un programmino che nella versione per windows era un eseguibile, mentre, in quella per Ubuntu, un pacchetto con estensione jar. Non sapevo come comportarmi ed ecco Google accorrere in mio aiuto.
La soluzione è molto semplice, l'unica cosa di cui abbiamo bisogno è avere installato nel nostro sistema una versione di Java, che sia open o sun. Vi consiglio di installare openjdk perchè è già presente nei repository, ecco come fare:
sudo apt-get install openjdk-6-jre

Infine, vediamo come eseguire il pacchetto jar. Ci spostiamo grazie al comando cd dove il pacchetto è salvato:
cd Scrivania/ (ponendo che si trovi nella Scrivania)
sudo java -jar nomedelpacchetto.jar

Ecco che abbiamo risolto il nostro problema!

venerdì 10 settembre 2010

Un'estensione di Chrome abilita la traduzione istantanea

Da oggi è disponibile un'interessantissima estensione di Chrome, il web browser di Google, che permette di cercare il significato di una parola e la traduzione nella lingua che preferiamo.
Una spiegazione estesa delle caratteristiche dell'estensione e il download per effettuarne l'installazione, sono presenti a questo link.
Devo dire che, personalmente, trovo quest'estensione molto utile, soprattutto per la funzione di traduzione, molto spesso ho necessità di cercare il significato di parole inglesi trovate in qualche blog o forum.
L'utilizzo è molto semplice, una volta installata l'estensione, compare alla destra nella barra degli indirizzi, l'icona di un dizionario rosso (che sarà presente ogni volta che saremo su una pagina in cui è disponibile l'estensione che abbiamo appena installato). Cliccando su questa icona possiamo digitare una parola della quale vogliamo sapere il significato, oppure selezionare le preferenze dell'estensione.
Nelle opzioni dell'estensione, possiamo scegliere:
  • in quale lingua vogliamo il dizionario e la traduzione delle parole, la lingua predefinita è l'inglese e potete sostituirla con l'italiano;
  • con quali comandi avviare la traduzione e la ricerca del significato della parola scelta, il doppio click è quello di default;
  • se visualizzare o meno l'icona del dizionario nella barra degli indirizzi.
Sicuramente non sarà un'invenzione rivoluzionaria, ma io la trovo davvero comoda!

giovedì 26 agosto 2010

Stabilire una connessione SSH tra iPhone e Pc Ubuntu

Ecco, forse in ritardo, i semplicissimi passaggi da seguire per connettere tramite SSH, il mitico iPhone con un pc Ubuntu.
Ci servono:
  • una rete wireless;
  • iPhone jailbreaked con installato OpenSSH da Cydia.
Connettiamo Pc e melafonino alla rete wireless, apriamo impostazioni - Wi-Fi e clicchiamo sulla freccina verso destra accanto al nome della nostra rete. Segniamoci l'indirizzo IP che ci compare. È importante che lo schermo dell'iPhone rimanga sempre attivo durante la connessione SSH, quindi scegliamo in impostazioni - generali - blocco automatico, mai.
Spostiamoci sul computer, andiamo in risorse e clicchiamo sulla home, andiamo nello spazio relativo alla posizione, cancelliamo /home/nomeutente e scriviamo:
ssh://indirizzoIPdell'iPhone ,
clicchiamo invio.
Ecco che ci compare una finestra che chiede nome utente e password, se state seguendo questa guida penso che non abbiate cambiato i due dati in questione, quindi scrivete:
nome utente: root
password: alpine.

Dopo qualche istante di caricamento, vi compariranno tutte le cartelle dell'iPhone. Fatene buon uso!!

Vi consiglio di installare nell'iPhone, sempre da Cydia, un programma che permetta la gestione di varie funzioni del telefonino di Cupertino: SBSettings. Grazie a questo pacchetto, quando striscerete sulla barra superiore dell'iPhone vi compariranno alcuni toggles relativi alla gestione di tantissime funzioni, tra cui, Wi-Fi, 3G, Gps e, appunto, SSH, che conviene disabilitare quando non ci interessa utilizzare.
Dal pulsante more della finestra di SBSettings, possiamo scegliere quali pulsanti abilitare, da Cydia possiamo scaricarne altri, per gestire ulteriori funzioni, e anche installare diversi temi per SBSettings.

Inserire POI nell'applicazione Tom Tom dell'iPhone

Ciao a tutti!
Ieri ho scoperto che è possibile inserire nell'applicazione di navigazione Tom Tom per iPhone, i punti di interesse (POI o PDI), come se si trattasse di un vero e proprio navigatore.
Per semplificare questa breve guida, vi scriverò i passaggi che ho eseguito per inserire le informazioni relative ai distributori di GPL, così avrete un esempio pratico da seguire.
Ecco di cosa abbiamo bisogno:
  • iPhone jailbreaked;
  • OpenSSH e iFile installati da Cydia (OpenSSH è necessario solo se decidiamo di non entrare nelle directory dell'iPhone via usb, ma grazie alla connessione wireless);
  • applicazione Tom Tom (ovviamente);
  • i file specifici dei POI (nel nostro caso, li scaricheremo da questo sito, dopo aver effettuato registrazione e login)
A questo punto, se abbiamo una connessione wireless disponibile, connettiamo computer e iPhone alla stessa rete, abilitiamo l'SSH del melafonino e entriamo seguendo la solita procedura. Se, invece, preferiamo utilizzare il cavo usb, colleghiamolo semplicemente al pc.
Ora dobbiamo cercare la cartella dell'applicazione Tom Tom, per fare questo, accediamo dall'iPhone a iFile e entriamo nelle preferenze (tasto in basso a sinistra), abilitiamo i nomi delle applicazioni e clicchiamo su fine. Spostiamoci poi, sempre da iFile, in /private/var/mobile/Applications/ e cerchiamo Italia, se abbiamo solo le mappe del Nostro Paese, o W. Europe. Come vedrete, sotto il nome ci sono delle lunghe serie di numeri e lettere, lasciamo iFile aperto e spostiamoci sul pc.
Se abbiamo utilizzato la connessione SSH, possiamo spostarci dentro la cartella /private/var/mobile/Applications/ e cercare la stringa di numeri e lettere che corrisponde alla nostra applicazione. Una volta trovata, entriamo e scegliamo:
  • Italia.app, ItaliaMap, se abbiamo l'applicazione che riguarda solo l'Italia, e copiamo EcomotoriMetano.ov2 e l'immagine del Gpl che abbiamo scaricato precedentemente dal sito;
  • WEurope.app, se abbiamo le mappe di tutta l'Europa Occidentale, successivamente entriamo in Western_Europe e copiamo sempre EcomotoriMetano.ov2 e l'immagine del Gpl.
Al prossimo utilizzo di Tom Tom, ecco che compariranno i nostri POI con tanto di immagine!

Nel caso in cui avessimo scelto la connessione usb, non abbiamo la possibilità di gestire le cartelle di sistema. Ci conviene allora copiare i due famosi file, EcomotoriMetano.ov2 e l'immagine del Gpl, in una delle cartelle che vediamo entrando nell'iPhone e spostarli nelle cartelle citate sopra, direttamente da iFile.

Logicamente io ho fatto l'esempio dei POI relativi ai distributori GPL, ma questa guida può essere tranquillamente adattata ad ogni altro genere di POI, l'importante è avere a disposizione i file con le informazioni che ci interessano.

lunedì 23 agosto 2010

Installare e gestire una stampante wifi Hp in Ubuntu

Girando per i vari ipermercati o negozi di elettronica, ho notato un notevole aumento di offerte riguardanti stampanti, sistemi all in one (che fanno cioè anche da scanner, copiatrice) che hanno la possibilità di essere connessi ad internet. Poter connettere questi dispositivi alla rete della nostra casa o del nostro ufficio, crea i presupposti per avere una stampante di rete, una stampante, cioè, che possiamo usare da diversi pc o dispositivi mobili, basta che siano collegati alla stessa LAN.
Creare una rete locale tra computer Linux e Windows può risultare problematico per utenti inesperti, mentre l'inserimento e l'utilizzo di una stampante nella nostra rete, si rivela assolutamente semplice grazie ad un software per Linux creato proprio da quella che forse è la più grande casa produttrice di stampanti per tutte le esigenze: la Hewlett Packard.
Ed è proprio per questo motivo che questo post si riferisce esclusivamente alle stampanti Hp, in particolare, per stampanti dotate di un sistema di connessione alla rete wireless.

Al momento dell'acquisto del dispositivo, ci viene fornito un cd di installazione, che però è pensato per un utilizzo in Windows, niente paura, ecco il pacchetto che ci rende liberi dal sistema operativo di Bill Gates: hplip. L'unica cosa di cui avremo bisogno nel corso di questi pochi passaggi, sarà il cavo per collegare, solo in un primo momento, la stampante ad un computer tramite la classica porta usb. Accendiamo allora uno dei pc in rete e dal quale utilizzeremo la nostra stampante ed iniziamo.
Possiamo installare hplip da terminale, dando semplicemente:
sudo apt-get install hplip,
oppure scaricare da qui il pacchetto per la nostra distribuzione e seguire le indicazioni per l'installazione.
Una volta eseguito questo primo passaggio, ci portiamo nel terminale e digitiamo:
hp-setup, (nel caso ricevessimo un errore a causa della mancanza di alcuni pacchetti, seguiamo il consiglio del terminale e digitiamo hp-setup -i)
ci si aprirà una finestra nella quale dovremo scegliere quale tipo di stampante stiamo installando, selezioniamo Wireless 802.11/(.....) e clicchiamo su next. A questo punto colleghiamo la stampante al pc grazie al cavo usb e proseguiamo scegliendo ancora next. Ora hplip cerca le reti wireless nelle vicinanze, selezioniamo la nostra (nel caso in cui non venisse trovata digitiamo il nome ssid e forziamo la ricerca) e continuiamo cliccando next. Se la rete dispone di una password di sicurezza la dovremo digitare e cliccare nuovamente next, aspettiamo un pochino ed ecco che la stampante è connessa! Possiamo ora staccare il cavo usb che la collegava al nostro pc.

Ora, quando vorremo stampare un file, ci apparirà, tra le possibili stampanti da utilizzare quella che abbiamo appena connesso alla nostra rete. Possiamo scegliere se renderla la stampante predefinita o meno.

Visto che stiamo parlando di reti e dispositivi connessi ad Internet, il riconoscimento di tali dispositivi e la comunicazione all'interno del network è possibili grazie agli indirizzi IP. Anche la nostra stampante è utilizzabile proprio perché associata ad un indirizzo IP. Per venire a conoscenza di questo indirizzo, digitiamo nel terminale
hp-toolbox
Nella finestra di gestione che si apre, andiamo a selezionare la stampante appena installata e vediamo che nella barra sotto compare l'indirizzo di rete ad essa associato.
Sarebbe importante che questo indirizzo rimanesse sempre lo stesso, anche dopo aver spento e riacceso la stampante e gli altri dispositivi connessi alla rete.
Per ottenere questo risultato, finita la pratica di installazione e connessione della stampante, andiamo nel nostro browser e digitiamo l'indirizzo IP che abbiamo appena visto. Ci si aprirà una pagina di gestione della nostra stampante Hp, dalla quale è possibile monitorare molti aspetti. Dal menu a tendina superiore, scegliamo Collegamento in rete, a sinistra clicchiamo su Wireless (802.11) e poi ancora Configurazione IPv4. A questo punto clicchiamo per poter avere un'assegnazione manuale dell'indirizzo IP. Scriviamo l'indirizzo attuale della nostra stampante e gli altri dati della nostra connessione che dipendono dal router e dal provider che ci fornisce la rete internet. Queste informazioni le possiamo avere digitando nel terminale:
ifconfig (per quanto riguarda subnet mask, che corrisponde a maschera di rete nell'output del terminale)
cat /etc/resolv.conf (per dns preferito e alternativo)
route -n (per avere il gateway)
Inserite queste informazioni clicchiamo su applica e aspettiamo un pochino.
Per gli utenti Fastweb non assicuro la riuscita di quest'ultima parte della guida, per i soliti problemi di IP che ha chi usufruisce di questo provider.

Per fare in modo che la stampante sia utilizzabile anche dagli altri pc connessi alla rete, non è più necessario l'utilizzo di hplip, una volta che questa è stata collegata una prima volta grazie alla procedura che abbiamo appena eseguito.
Negli altri computer basterà andare in Sistema - Amministrazione - Stampa e selezionare Aggiungi stampante, aprire Stampante di rete e cliccare su trova lasciando bianco lo spazio Host. Dopo un pochino il sistema riconoscerà la nostra stampante appena connessa, la selezioniamo e clicchiamo Avanti. Ecco che anche questo pc riconosce il nostro dispositivo in rete!

Se il vostro prodotto Hp può essere utilizzato anche come scanner, dopo aver seguito queste istruzioni di installazione, andate in Applicazioni - Grafica - Simple Scan e vedrete che il sistema riconoscerà da solo la periferica di acquisizione la quale sarà pronta per essere utilizzata.

Spero che questo post sia utile! Io ho trovato grandioso l'utilizzo di hplip, anche perché lo considero un ulteriore passo verso l'indipendenza da Windows e i suoi ingombrantissimi cd di installazione.