lunedì 30 novembre 2009

Aggiungere stazioni radio a Rhythmbox

Come tutti sappiamo, Rhythmbox ci permette di ascoltare le stazioni radio che preferiamo, in streaming.
Per farlo innanzitutto abbiamo necessità di scaricare qualche mega di dipendenze. Installare questi pacchetti richiede la repository di Medibuntu, che dobbiamo aggiungere al nostro file sources.list agendo da terminale, in questo modo:
sudo wget http://www.medibuntu.org/sources.list.d/karmic.list --output-document=/etc/apt/sources.list.d/medibuntu.list
sudo apt-get update && sudo apt-get install medibuntu-keyring && sudo apt-get update
A questo punto installiamo tutto quello che ci serve:
sudo apt-get install w32codecs ubuntu-restricted-extras gstreamer0.10-ffmpeg gstreamer0.10-gl gstreamer0.10-plugins-base
gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-bad-multiverse
gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-plugins-ugly-multiverse libxine-extracodecs
Per aggiungere le nostre stazioni radio preferite, dobbiamo agire su questo file:
/home/nomeutente/.local/share/rhythmbox/rhythmdb.xml (come vedete si trova nella cartella nascosta .local, quindi per vederlo dobbiamo entrare nella home e premere ctrl + h).
Io ho scelto di aprirlo come un normale file di testo.
Dentro, oltre alle informazioni riguardanti le canzoni che abbiamo nella libreria, troviamo anche i dati delle stazioni radio pre impostate.
Consideriamo ad esempio la parte che si riferisce a Virgin Radio UK, cerchiamola premendo ctrl+f. Copiamo da a , cioè l'intera sezione della radio che stiamo considerando e incolliamo il tutto subito sotto a (che ci indica la chiusura della sezione di Virgin Radio UK).
Preoccupiamoci di sostituire solo il nome della radio che vogliamo aggiungere dove c'è scritto Virgin Radio UK e l'indirizzo dal quale la ascoltiamo al posto di http://www.smgradio.com/core/audio/ogg/live.pls?service=vrbb.
Ecco qualche indirizzo:
RADIO 105
mms://151.1.245.6/1
RADIO 24
mms://62.196.2.90/Radio24
RADIO DEEJAY
mms://wm.streaming.kataweb.it/reflector:51783
RADIO ITALIA
mms://radioitalia.wm.p1.str3.com/rditaliahq
RADIO CAPITAL
http://live.mediaserver.kataweb.it/capital
RTL
mms://151.1.245.36/rtl102.5lq/
RADIO KISS KISS
mms://kisskissnetwork.e20live.com/kisskissnetwork
RADIO SUBASIO
mms://onair1.xdevel.com/RadioSubasio
RADIO 101
rtsp://live.r101.it/redundant/r101vr.rm
VIRGIN RADIO ITALIA CLASSICS
mms://151.1.245.1/24
RADIO MONTECARLO
mms://151.1.245.1/2
RADIO RAI UNO
rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiouno.rm
RADIO RAI DUE
rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm
RADIO RAI TRE
rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiotre.rm
Se vogliamo creare un lanciatore che faccia partire direttamente l'ascolto della nostra stazione preferita, facciamo tasto destro e crea lanciatore... Come tipo scegliamo Applicazione nel terminale e mettiamo il nome che vogliamo. In Comando scriviamo rhythmbox seguito dall'indirizzo della radio (ad esempio se vogliamo creare il lanciatore di radiodue scriviamo rhythmbox rtsp://live.media.rai.it/broadcast/radiodue.rm). Cliccando sul lanciatore, si avvierà Rhythmbox che si connetterrà alla radio. Ovviamente, chiudendo il terminale, interromperemo anche il funzionamento del programma.

lunedì 28 settembre 2009

IFuse: iPod Touch e iPhone come dischi esterni in Ubuntu

La mancanza di un software che gestisca e sincronizzi i prodotti Apple, è, a mio parere, una delle poche cose che realmente manca attualmente alle distribuzioni Linux e può costituire un motivo per decidere di non abbandonare Windows.
Una soluzione, per quanto riguarda foto e musica, può essere rappresentata da gtkpod, ma, per mia esperienza, posso dire che l'utilizzo di questo programma non garantisce un risultato perfetto. Spesso, dopo aver inserito la musica con gtkpod, mi è capitato di ritrovarmi con le etichette delle canzoni o le copertine sballate, situazione molto fastidiosa.
In attesa di un software che colmi queste lacune, ecco un programma che ci permette di gestire e vedere il nostro iPod o iPhone con un normale disco esterno usb: iFuse.
I passi per installarlo sono semplici:
  • editiamo il file sources.list: sudo gedit /etc/apt/sources.list
  • inserimento dell'indirizzo nei repository:
deb http://ppa.launchpad.net/jonabeck/ppa/ubuntu jaunty main (per Jaunty)
deb-src http://ppa.launchpad.net/jonabeck/ppa/ubuntu jaunty main (per Jaunty)

deb http://ppa.launchpad.net/jonabeck/ppa/ubuntu karmic main (per Karmic)
deb-src http://ppa.launchpad.net/jonabeck/ppa/ubuntu karmic main (per Karmic)

  • installazione della chiave gpg: sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com F0876AC9
  • refresh delle sources: sudo apt-get update
  • installazione del programma: sudo apt-get install ifuse
Ecco che abbiamo installato il nostro programma, la prossima volta che connetteremo tramite il cavo usb iPod o iPhone, vedremo tutte le sue cartelle e potremo navigare al suo interno con nautilus come se fosse un dispositivo qualunque.
Quando vorremo smontare iPod o iPhone non basterà cliccare col tasto destro sull'icona del dispositivo e scegliere smonta come facciamo solitamente per chiavi usb o hard disk perchè riceveremmo un messaggio di errore.
Dovremo digitare nel terminale:
sudo umount /media/iPod e immettere la nostra password.
Penso che iFuse sia un'ottima alternativa alla connessione ssh o a programmi tipo DiskAid o iPhoneBrowser di Windows che sono a pagamento o hanno un utilizzo e una grafica molto più limitati.

sabato 18 luglio 2009

Creare nuovo profilo con Mozilla Firefox

Mozilla Firefox ci permette di creare profili differenti, possiamo in questo modo avere sullo stesso computer diversi segnalibri, se siamo in tanti ad utilizzare internet a casa.
Per avviare il gestore di profili di Mozilla, andiamo sul terminale e digitiamo:
firefox -ProfileManager
Si aprirà una finestra come questa:

Ed ora possiamo creare un nuovo profilo e decidere anche in quale cartella salvare i file di configurazione.
L'ultimo profilo selezionato sarà quello col quale si avvierà Firefox la prossima volta che verrà lanciato. 

sabato 11 luglio 2009

Ripristinare grub Ubuntu

Grub è il boot loader di Linux, un programma che carica il kernel di un sistema operativo e lo avvia. Da questa breve definizione se ne comprende subito l'importanza davvero elevata del programma e come diventi necessario saperlo gestire.
Se nel nostro computer convivono due sistemi operativi, abbiamo cioè un dual boot, dobbiamo avere ogni volta la possibilità di scegliere quale far partire.
Possiamo trovarci ad avere due diverse distribuzioni Linux oppure Ubuntu ed un sistema operativo di casa Microsoft.
Consideriamo il primo caso. La prima cosa da tenere a mente è che automaticamente il grub andrà ad installarsi sull'ultima distribuzione che abbiamo messo. Questo significa che a "comandare" sarà il file menu.lst che si trova in /boot/grub del sistema operativo che abbiamo installato per secondo.
Poniamo di voler però fare in modo che grub venga installato nella distribuzione che avevamo installato per prima, lanciamo un cd live di Ubuntu (una versione qualsiasi) e aprire il terminale. Digitiamo:
sudo grub
root (hdX,Y)
setup (hdX)
quit
Al posto di X e Y vanno i numeri che indicano la partizione sulla quale si trova la distribuzione che dove vogliamo installare grub. Per vedere uno schema delle partizioni, da terminale digitiamo fdisk -l. Ricordiamoci anche che la numerazione delle partizioni abbina alla lettera a lo 0, alla b il numero 1, al numero 1 lo 0 e al 2 l'1 e così via. Per fare un esempio, sda5 la indicheremo con hd0,4.
Adesso riavviamo e vedremo che la schermata di boot corrisponderà al file menu.lst della distribuzione che avevamo scelto in precedenza.

La situazione più frequente è il dual boot di Windows e Ubuntu. Il gestore del boot di Windows non consente il dual boot, di conseguenza dobbiamo fare in modo di ripristinare grub di Ubuntu.
Prima di tutto dobbiamo inserire la solita live di Ubuntu e sapere in quale partizione vogliamo installare grub.
Dobbiamo creare una partizione per il ripristino e montarci dentro sdXY:
sudo mkdir /mnt/ripristino
sudo mount /dev/sdXY /mnt/ripristino
Successivamente digitiamo, per rimontare la partizione sdXY nella nuova cartella appena creata:
sudo mount -o bind /dev /mnt/ripristino/dev
Ora chrootiamoci per installare il grub:
sudo chroot /mnt/ripristino
Entriamo in grub:
grub
root (hdX,Y)
setup (hdX)
quit
Adesso grub è attivo ed installato sul nostro Ubuntu, modifichiamo però il file menu.lst affinchè sia possibile scegliere di lanciare anche Windows:
sudo gedit /boot/grub/menu.lst
aggiungiamo dopo la riga : # This is a divider, added to separate the menu items below from the Debian
# ones
questo:
title Windows XP
root (hdZ,W)
makeactive
chainloader +1
Dove, logicamente, Z e W indicano la partizione su cui abbiamo installato Windows.
Spero di essere stata d'aiuto a qualcuno! Se ci sono problemi non esitate a chiedere!
Ciao a tutti!

mercoledì 8 luglio 2009

Aprire i link ed2k con Amule

In alcuni siti, come ad esempio dduniverse, troviamo dei collegamenti ed2k che possiamo scegliere di aprire con un solo click nel nostro programma peer to peer, in particolare Amule o Amule Adunanza.
Ecco una guida che ci permette di fare questo navigando dal browser Mozilla Firefox 3.5 in pochissimi passi:
1. Installate amule-adunanza-utils;
2. chiudete firefox;
3. cancellate le voci con ed2k dal file prefs.js (home/.mozilla/firefox/xxxxxxx.default/pref.js)
4. scrivete uno per volta questi comandi nel terminale:
gconftool-2 -t string -s /desktop/gnome/url-handlers/ed2k/command "/path/to/ed2k %s"
gconftool-2 -t bool -s /desktop/gnome/url-handlers/ed2k/needs_terminal false
gconftool-2 -t bool -s /desktop/gnome/url-handlers/ed2k/enabled true

5. aprite firefox e cliccate su un link ed2k si aprirà la finestra che vi dice di scegliere il programma andate in /usr/bin/ed2k , spuntate il quadratino che permette a mozilla di memorizzare quest'azione ogni volta che apriamo un file ed2k.

martedì 7 luglio 2009

Ubuntu Tweak

Ubuntu Tweak è un programma che ci permette di gestire e modificare molti aspetti della nostra distribuzione Linux senza complicarci assolutamente la vita. Consiste in un'applicazione con un'interfaccia grafica con cui interagire è davvero molto semplice, che va a toccare configurazioni del sistema che altrimenti potrebbero venir modificate esclusivamente tramite l'utilizzo del terminale.
Per installarla scarichiamo da qui il deb o aggiungiamo il repository alla nostra lista così:
sudo gedit etc/apt/sources.list
inseriamo la password di sistema e aggiungiamo queste righe (per jaunty, se utilizziamo intrepid sostituiamo a "jaunty" la parola "intrepid", se invece abbiamo installato hardy o versioni precedenti mettiamo "hardy"):
deb http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ppa/ubuntu jaunty main
deb-src http://ppa.launchpad.net/tualatrix/ppa/ubuntu jaunty main
e ora immettiamo la chiave:
sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com FE85409EEAB40ECCB65740816AF0E1940624A220
Aggiorniamo i repository ed installiamo l'applicazione:
sudo apt-get update
sudo apt-get install ubuntu-tweak
Ora ci ritroveremo in Applicazioni-Strumenti di sistema, Ubuntu Tweak, avviamola per la prima volta.
L'interfaccia, come già detto è assolutamente molto semplice:

La prima schermata è di benvenuto e ci illustra quali sono le potenzialità del programma. Tra le preferenze del programma è possibile:
  • cambiare l'aspetto della finestra di Ubuntu Tweak
  • abilitare la modalità superutente che ci permetterà di svolgere le modifiche più profonde
  • decidere che parte del sistema gestirà la finestra di apertura al lancio del programma
Le icone sulla sinistra invece, includo sottomenu che sono il cuore dell'applicazione, ecco come si dividono e cosa gestiscono (per i menu che lo prevedono, cliccare sblocca e digitare la password di sistema):
  • Computer: informazioni sul sistema e sull'utente, da qui è possibile monitorare tutto ciò che vogliamo sapere a riguardo dell'hardware e dei nomi che abbiamo assegnato a host e utente al momento dell'installazione
  • Applicazioni: a sua volta si divide in Aggiungi/Rimuovi, esattamente uguale al menu di installazione applicazione integrato in Ubuntu; Editor di sorgenti, per gestire i repository; Sorgenti di terze parti, che integrano la lista dei repository con indirizzi che permettono l'installazione di programmi non presenti subito dopo l'installazione in Aggiungi/Rimuovi; Pulitore di pacchetti, davvero molto utile per guadagnare spazio sul disco del nostro pc, rimuove pacchetti inutili e la cache dei download, i pacchetti di configurazione e ci permette di cancellare i kernel inutilizzati senza la paura di eliminare file importanti
  • Avvio: diviso in Controllo sessione, per scegliere l'immagine di avvio e il comportamento al termine e al lancio di una sessione, e Sessione programmi, identico a Applicazioni d'avvio in Sistema-Preferenze, gestisce i processi da lanciare automaticamente con ogni sessione
  • Scrivania: organizza la parte grafica del sistema. Dalle Icone alle Finestre, comprendendo Compiz e alcune impostazioni di Gnome
  • Personale: consente di cambiare il percorso alle nostre Cartelle preferite, di gestire gli Scripts, attivandoli o meno a nostro piacimento e impostare le Scorciatoie da tastiera
  • Sistema: associa ad ogni tipo di file l'applicazione che preferiamo in Gestione tipi di file; consente la modifica delle impostazioni di Nautilus, e, per finire, permette la Gestione della batteria e Sicurezza.
Sicuramente ai più esperti o agli utilizzatori del terminale, potrà sembrare un'applicazione futile e facilmente sostituibile con un po' di conoscenze in più. Nonostante ciò, consiglio questo programma perchè racchiude in sè svariati menu presenti in gnome (applicazioni d'avvio, gestione batteria, scorciatoie da tastiera, Compiz,ecc.), ha grandi potenzialità e permette di ottimizzare lo spazio del nostro pc assicurandoci di non rimuovere file indispensabili.

sabato 4 luglio 2009

Bloccare aggiornamenti

A volte possiamo trovare utile fermare un programma ad una certa versione o desiderare che non ci arrivino ulteriori notifiche di aggiornamenti di kernel perchè ne stiamo utilizzando uno particolare.Per bloccare un programma ad una determinata versione dobbiamo entrare nel Gestore dei pacchetti Synaptics, selezionare il programma e le relative dipendenze, andare nel menu Pacchetto e spuntare Blocca versione.Nel caso, invece, in cui stessimo utilizzando un kernel creato ad hoc per il nostro computer e volessimo evitare continue proposte di aggiornamenti riguardanti il kernel generic, dobbiamo selezionare e bloccare headers, image e restricted-modules dell'ultimo kernel generic che troviamo su synaptics.

Ecco fatto, così non vedremo in continuazione la notifica degli aggiornamenti o non saremo costretti ad installare e rimuovere ogni volta il kernel generic.
P.s. È possibile bloccare gli aggiornamenti di un determinato pacchetto anche da terminale, tramite dpkg, eccovi il comando da dare da root:
echo nomepacchetto hold | dpkg --set-selections